Studi finiti? Cerchi un nuovo lavoro? Vuoi utilizzare al meglio le tue capacità? Il Bilancio di Competenze ti aiuta nel far questo.
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Studi finiti? Cerchi un nuovo lavoro? Vuoi utilizzare al meglio le tue capacità? Il Bilancio di Competenze ti aiuta nel far questo.
Questo strumento nasce nel secondo dopoguerra, negli Stati Uniti, quando si riconobbe la necessità di creare una sorta di “portafoglio di competenze” per fare una "descrizione" dell’individuo e stabilire capacità, esperienze professionali e risorse per la realizzazione di un progetto professionale futuro da realizzare. Questa tecnica di orientamento si è stabilizzata ufficialmente a partire dalla legge francese del 16 luglio 1971 sul riconoscimento e la validazione delle competenze. In alcuni Stati Europei la compilazione del Bilancio è obbligatoria. In Italia si è parlato a lungo di ciò ma non è stata costituita nessuna norma obbligatoria anche se potrebbero esserci sviluppi legati alle decisioni dell'Unione Europea che approva di gran lunga la compilazione di questo strumento per permettere al cittadino di orientarsi in questo mutevole mercato del lavoro.
Si tratta di un test di autovalutazione dove si “bilanciano” i propri ambiti di applicazione verso cui si è portati. Dopo una serie di domande seguite da 2 opzioni tra cui scegliere per la risposta, vengono indicate le relative professioni compatibili con le proprie attitudini e capacità. Il Bilancio di competenze è molto utile per acquistare consapevolezza delle proprie attitudini e aspirazioni professionali. È uno strumento che indica come ci si deve orientare nel proprio percorso formativo o in ambito lavorativo. Questo è chiaro già dalla sua definizione dove "bilancia" sta ad indicare la valutazione positiva o negativa che si fa delle proprie "competenze", ossia le proprie caratteristiche personali utilizzabili nel lavoro.
Questa tecnica di orientamento è utilizzata soprattutto dagli studenti che hanno terminato gli studi superiori secondari o universitari. È utile anche per coloro che desiderano orientarsi in altri campi rispetto a quello di cui si occupano, scoprendo così in cosa possono cimentarsi dando il loro massimo. Anche coloro che non hanno esperienze lavorative alle spalle possono “testarsi” e vedere gli ambiti di applicazione adatti alle loro competenze, risorse e capacità sociali. Oltre ad essere utile al singolo individuo dando un orientamento lavorativo, sono anche le imprese che trovandosi di fronte persone qualificate e consapevoli delle loro competenze possono acquisire con meno difficoltà del personale qualificato. È davvero uno strumento di cui far uso.